Alberto Trentini racconta la prigionia a Caracas: "Ci dissero che eravamo delle pedine di scambio"
"Sono stato sottoposto alla macchina della verità. Sudavo, borbottavano per farmi innervosire". Ricorda "la cella con turca che faceva da latrina e doccia" e il dono più bello: "Una scacchiera ricevuta da ragazzi colombiani in carcere con me"
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